PORTALE DELLA TV SATELLITARE E DIGITALE TERRESTRE
 
 
Home | Guestbook | Newsletter | Chat | Forum  | Contatto

SATELLITE:
Primi Passi
Glossario
Ricevitori
Cam
Smart Card
Codifiche
Internet Sat
Faq
Link Operatori
Pirateria Sat
Mercatino
Setting
Download
Manuali Ricevitori
Tabelle Satellitari
Satelliti On Line

DIGITALE TERRESTRE:
Approfondimenti
Ricevitori DVB-T  DTT
Canali e Copertura
Regolamento D.Terr.



METEOSAT:
Storia Del Meteosat
Immagini In Diretta
Struttura  Meteosat
Carte Del Tempo
Meteo

SITI PARTNER:

 

 

 

CODIFICHE

 
 

   Per La

    Tua

  Pubblicità

 

 

 

 

 

  Clicca qui


 


 




 

 

 

 

 

 

 

Questo documento è un primo tentativo di descrivere il sistema di Criptaggio Digitale Satellitare tuttavia una descrizione completa del funzionamento della codifica  digitale sarebbe troppo complessa  molte pagine di spiegazioni, mi limiterò quindi ad esporre brevemente solo i principi fondamentali.



La codifica digitale dei segnali

Con la possibilità di rappresentare un segnale come una sequenza di numeri è conosciuta fino dagli anni '40, anche se solo recentemente ha trovato applicazione nel campo delle apparecchiature per uso domestico. Il più comune fra gli apparecchi di uso quotidiano che fanno riferimento a queste tecniche è il riproduttore di CD o DVD.

Per codificare in forma numerica o digitale, un segnale acustico occorre "campionarlo" ovvero misurare il suo valore in un dato istante a intervalli regolari e quindi esprimere il valore della misura mediante un numero. La sequenza di numeri che si ottiene è la rappresentazione numerica del segnale originale e può essere registrata, trasmessa, duplicata usando le stesse tecniche che stanno alla base della memorizzazione e trasmissione dei dati digitali.

In modo analogo si può codificare un'immagine: prima occorrerà suddividerla in un appropriato numero di punti detti pixel, ed attribuire a ciascuno una codifica numerica del colore; cosa che generalmente si fa indicando tre valori numerici che rappresentano le intensità di ciascuna componente del colore Rosso, Verde, Blu. Ad esempio un immagine che compare sullo schermo di un normale computer può essere rappresentata mediante 480.000 terne di numeri che in una suddivisione tipica dello schermo è in 800x600 pixel.

L'immagine in movimento, poi, è rappresentata mediante una successione di immagini fisse, solitamente 25 al secondo.A questo punto,per ottenere un segnale televisivo è sufficiente mettere insieme la codifica delle immagini in movimento con due canali audio ottenendo l'effetto stereofonico anch'essi codificati in forma numerica.


La compressione dei dati

Ora che sappiamo come codificare un segnale televisivo dobbiamo preoccuparci di un dettaglio che ci consenta di utilizzare effettivamente queste tecniche a costi ragionevoli. Per fare ciò occorre limitare la quantità di dati che è necessario trasmettere; infatti utilizzando le semplici tecniche di codifica descritte sopra, la quantità di dati da trasmettere sarebbe tale da non essere praticamente utilizzabile (circa 1 Gbit/s). Sono state quindi sviluppate tecniche di compressione dei dati e di modulazione dei segnali che consentono di ridurre la quantità di dati ad una valore ragionevole (anche se piuttosto elevato per gli standard attuali: 20 Mbits/s) e di trasmetterli su un canale di 6 MHz di larghezza di banda (paragonabile alla larghezza di banda di un canale televisivo analogico).


La trasmissione dei segnali in forma numerica

Il successivo passo consiste nella trasmissione dei segnali televisivi in modo che possano raggiungere la destinazione. Anche per la televisione digitale sono previsti tre canali: diffusione via cavo, trasmissione radio terrestre e diffusione via satellite.

Indifferentemente  dal mezzo usato, è in principale nella fase di trasmissione che si evidenzia la superiorità delle trasmissioni digitali rispetto a quelle tradizionali analogiche. Queste ultime, infatti, sono inevitabilmente affette da degradazioni del segnale che si traducono in una perdita di qualità della trasmissione ricevuta. Ciò non accade per la trasmissione di segnali in forma digitale, per i quali è possibile garantire che il segnale ricevuto sia identico a quello trasmesso.


Gli standard televisivi

Infine è stato indispensabile che le maggiori ditte produttrici si accordassero intorno ad uno standard ben definito per la codifica e la trasmissione dei segnali in modo che fosse possibile dare una forma commerciale ai prodotti, sia sui sistemi di produzione delle trasmissioni, che gli apparecchi di ricezione.

Gli standard che sono nati sono due, uno Europeo "DVB" ed uno Statunitense "DVD" molto simili, ma non incompatibili fra loro.


 

La televisione digitale

Lo standard di televisione digitale  esistenti prevedono sostanzialmente due tipi di trasmissione: SDTV "Standard Definition Television" che supporta trasmissioni di qualità comparabile a quelle normali analogiche ed HDTV "High Definition Television" che offre trasmissioni di qualità audio e video assai superiore a quelle attuali. Per entrare on po' più nel dettaglio tecnico descrivo brevemente un sistema per la trasmissione HDTV.

Come si vede in figura:

Clicca per Ingrandire

 

Un sistema di trasmissione DTV consiste di tre blocchi distinti:

  1. sistema video (Video Subsystem)

  2. sistema di trasporto (Service Multiplex and Transport)

  3. sistema di trasmissione (RF/Transmission System)

Il sistema video ha lo scopo di codificare i segnali audio e video e di effettuare la compressione dei dati. Gli standard utilizzati sono MPEG-2 per la parte video ed AC-3 per la parte audio.

Il sistema di trasporto ha lo scopo di organizzare le sequenze di dati "video, audio ed ausiliarie" e "mescolarle" in modo da trasformarle in un'unica sequenza di "pacchetti" di dati adatta per la trasmissione.

Il sistema di trasmissione ha la funzione di aggiungere ai pacchetti di dati le informazioni necessarie alla trasmissione 2ad esempio i codici di controllo e correzione degli errori) e di modulare il segnale portante. Solo quest'ultima parte (ovvero la generazione del segnale di trasmissione" si differenza a seconda del mezzo trasmissivo usato.


 

 

 
 


 

                   

   <-----   Acessi al sito Dal 01/12/2001  -  © Copyright 2005 BOMBASAT.IT  All Rights Reserved