|
La
storia cominciò in data 1 aprile 1960 e fu messo in orbita il
satellite TIROS I° ed e' considerato il primo satellite
meteorologico Television and InfraRed Observation
Satellite.
Tutti i satelliti meteo non militari che si sono succeduti fino ad
oggi ricadono in una delle seguenti categorie :
A) Di
ricerca e sviluppo di nuovi sensori per la raccolta di dati e
immagini.
B) operativi in orbita polare.
C) operativi geosincroni
Esaminando il satellite europeo della serie Meteosat in quale
trasmette sulla terra immagini della superficie terrestre, con
rilevatori di spettro che coprono parecchie bande, dal visibile,
all'infrarosso, alle microonde, permettendo di individuare seguire
e controllare i più svariati fenomeni naturali che possono
avvenire all'interno dell' atmosfera terrestre, come tempeste,
uragani, tifoni. Il satellite rivela in precisi istanti della
giornata (sia di giorno che di notte) la posizione delle nubi, la
loro densità e altezza, le temperature dell'atmosfera e del manto
terrestre, la loro umidità e spesso anche la velocità dei venti.
Questi dati vengono inviati ad una stazione di Terra Centro
Operativo di Darmstadt sita in Germania che li corregge e li
settorializza.
Questi
dati vengono poi uniti a quelli riportati da altre stazioni fisse
o mobili quali navi, boe, stazioni idrologiche, palloni sonda, ed
elaborati in tempo reale mediante calcolatori particolarmente
potenti fornendo mappe accuratissime del globo terrestre quali
stime e previsioni sulle condizioni future.
Quindi
le informazioni vengono raccolte e ritrasmesse allo stesso
satellite che avrà il compito di diffonderle a tutti i piccoli e
medi utilizzatori sulla Terra, che nello stesso istante continuerà
a rilevare le immagini della nuova situazione metereologica.
L'Agenzia Spaziale Europea ha concentrato tutti i suoi sforzi
nella messa in orbita e gestione del satellite Meteosat, in orbita
geostazionaria posto a 0° di longitudine e 0° di latitudine che
copre l'Europa e l'Oceano Atlantico. Finora ve ne sono stati
cinque, tutti costruiti in Europa. Meteosat 1 fu lanciato il 23
novembre 1977; dopo qualche anno entrò in avaria e vi furono vari
mesi di intervallo fino alla messa in orbita di Meteosat 2 il 19
giugno 1981. Da quella data fino ad oggi il servizio e' stato
continuo, assicurato da Meteosat 3 (15 giugno 1988), Meteosat 4
(06 marzo 1989), Meteosat 5 (02 marzo 1991), Meteosat 6 (20
novembre 1993) e Meteosat 7 (02 settembre 1997).
Meteosat fornisce dati nelle finestre del visibile,
dell'infrarosso e del vapore acqueo, ed e' composto di 4 corpi
cilindrici sovrapposti. Il corpo principale e' coperto di celle
solari e contiene il radiometro, Il secondo cilindro porta
l'antenna a rotazione elettronica e le apparecchiature per le
telecomunicazioni. I due piccoli cilindri in cima sono due antenne
toroidali per banda L e per UHF. L'altezza totale del satellite e'
3.2 metri e il 2.1 metri di diametro. |